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22/11/2017

Ex coniuge "casalinga" cinquantenne ha lasciato il lavoro molti anni prima per occuparsi esclusivamente della crescita della prole? Può sorgere il diritto all'assegno divorzile.

Questa la pronuncia di merito del Tribunale di Milano del 3 ottobre 2017 n. 9868.

IL CASO. M, ex moglie ultra cinquantenne e casalinga da più di un ventennio, chiede che le venga riconosciuto assegno divorzile.

Posto che - alla luce della recentissima Giurisprudenza (Cass. 10 maggio 2017, n. 11504) - per la determinazione e quantificazione dell’assegno divorzile non assume più rilevanza il criterio del “tenore di vita analogo a quello goduto in costanza di matrimonio” ma bisogna fare esclusivo riferimento a quello dell’indipendenza o autosufficienza economica dell’ex coniuge richiedente, si segnala questa recente pronuncia di merito.

LA PRONUNCIA DEL TRIBUNALE MILANESE. Va riconosciuto il diritto dell’ex moglie di anni 54 - che ha lasciato il lavoro da più di 20 anni per dedicarsi alla famiglia e alla crescita dei propri figli -, di ricevere l’assegno divorzile, confermando l’ammontare stabilito in sede di separazione per l’assegno di mantenimento.
L’ex moglie - sostiene il giudice del Tribunale milanese - non può ritenersi economicamente indipendente, in ragione della mancanza di un reddito da lavoro certo e della ragionevole impossibilità oggettiva, data l’età raggiunta, di poterselo procurare.